Torino, la mia città

La mia Torino è una città fatta di piazze, di ponti e di fiumi, di portici e di abbaini, di lunghi viali alberati, di parchi meravigliosi, di posti magici, di minuscoli locali, di grandi mercati e di piccole botteghe. E’ una città che vive di giorno ma che di notte si rivela, che scopri a ogni passo, nel suo suggestivo gioco di ombre e di luci.
A Torino sono nata e da Torino sono andata via, con una valigia piena di voglia di conoscere il mondo e di fare esperienze.  Sono sempre partita sapendo che poi sarei tornata, è dove ho scelto di vivere, di mettere le radici, di diventare “grande”.

Di Torino amo la sua aria parigina, la spregiudicata bellezza, e le sue piazze hanno sempre avuto su di me un fascino ammaliatore. L’aristocratica Piazza San Carlo, la giovane Piazza Vittorio, l’esclusiva Piazza Cavour, l’elegante Piazza Maria Teresa, la torinese Piazza Carlina (più di un turista non riesce a trovarla sulla mappa perché il suo vero nome è Piazza Carlo Emanuele II), la regale Piazza Castello.

La città mi piace gustarla di notte, quando le luci rivelano particolari inconsueti. Sin dagli anni della gioventù, quando si vive di giorno ma soprattutto di notte, adoro guidare tra le sue strade con la complicità del buio, andare fino al Monte dei Cappuccini e ammirare le scintillanti luci, salire la scalinata della Chiesa della Gran Madre e godere il colpo d’occhio su Piazza Vittorio, perdersi tra le statue del Ponte Umberto I.

Ho la fortuna di lavorare nel monumento simbolo della città, la Mole Antonelliana. Qui per me tutto inizia e tutto finisce. Ancora adesso, dopo tanti anni, ogni volta che varco le porte di questo inusuale edificio, il mio cuore perde un colpo, e poi arrivano le farfalle nello stomaco, e l’emozione di vivere quella suggestione che solo il cinema sa dare.

Questa è LaMiaTorino. Questa è casa mia.

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